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Letter From A Friend
Patrick Burke

La tua canzone RAIN ha più di 19.000 hit su MySpace. Che sono UN SACCO, specialmente per qualcuno che fa musica senza compromessi e non si piega al commerciale. Rischi quasi di diventare un autentico successo grazie a MySpace! Cosa ne pensi?

Chi se ne importa degli hit! Faccio quello che mi viene spontaneo. La musica è per me la cosa più importante: quando scrivo, canto, registro, mi sento totalmente vivo; è per questo che lo faccio, non per raccogliere hit. Non nego che MySpace non sia cool: mi dà la possibilità di ascoltare tantissime nuove band, tutte fantastiche.

Quali sono gli artisti che più ti hanno influenzato?

Tori Amos, David Bowie, Radiohead, Portishead, James Koppert, Anne Frank, Jimi Hendrix, The Verve, Madonna, Staind, Evanescence, Morrissey, Oasis, Kasabian, Ian Brown, Nirvana, Kraftwerk, Sigur Ros, Martin Grech, John Zealey…

Ma tutta la musica influenza la mia musica!

Le parole di una canzone che ti emoziona particolarmente?

Non riesco a trarre emozioni semplicemente dalle parole estrapolate: l'emozione arriva insieme alla musica! Ma c'è una cosa che al momento mi sta emozionando moltissimo: sto leggendo Il Diario di Anna Frank. Un libro incredibile……

C'è qualche band o genere musicale che proprio non sopporti?


No, a dire il vero…. La musica è tutta musica, anche se arriva da cuori e anime differenti; se la ascolti così, è tutta bella.


Sei anche pittore: dipingere e fare musica arrivano “dallo stesso punto della tua mente”, o li vedi come espressioni separate del tuo multiforme talento?

Sono separati, anche nel risultato: quando si tratta di un quadro, il pubblico guarda l'opera finita e decide se la apprezza o no, tu non puoi farci niente. Una canzone, invece, ti permettere di trasmettere il tuo messaggio grazie alla sua vibe .


Parlaci del progetto del “concerto più performance pittorica”..
Fa parte di un progetto in corso con una band locale: ho creato la copertina del loro CD e dipinto un quadro per ogni canzone, e un giorno, mentre suonavamo una jam insieme, mi hanno chiesto se sarei stato disposto a…. dipingere dal vivo! Quindi fra qualche settimana a Scarborough, la mia città, si può dire che mi esibirò live. Questo progetto è arrivato anche in un momento ideale: il mio lavoro aveva bisogno di nuove energie, ed è bello spingersi a nuovi limiti, è una cosa che amo fare.

Finalmente stai registrando il tuo primo vero album in studio; impressioni?
Ah, è fantastico, mi sembra un sogno: in studio mi sento davvero libero, e finora il lavoro sta procedendo ottimamente. Ho ultimato la prima canzone, “OK”, che è già su MySpace. Credete che piacerà?


La tua carriera live ormai si delinea all'orizzonte: per chi ti piacerebbe fare da support act?


Sarebbe splendido aprire per Martin Grech – anche lui ha messo la sua musica su MySpace, ve la consiglio, toglie il fiato! Quando inizierò la carriera live, per prima cosa voglio vedere quanto più possibile del mondo: la mia vita sta cambiando moltissimo in questo periodo e ho deciso di fare quello che sogno ormai da tempo; una volta finito l'album partirò per il mio primo tour.



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Intervista realizzata da Paola S., luglio 2006

interview of the month